EMDR, la magia di un posto al sicuro.




Comincio dal fornirti alcune informazioni utili sull'argomento. Un aiuto importante e abbastanza veloce, per raggiungere concretamente la serenità interiore, anche quando ciò sembra impossibile.

In basso troverai la mia testimonianza e le mie considerazioni personali.


Testo estratto da: https://emdr.it/

L’EMDR è un metodo psicoterapico strutturato che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici, che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti.

E’ un approccio psicoterapico interattivo e standardizzato, scientificamente comprovato da più di 44 studi randomizzati controllati condotti su pazienti traumatizzati e documentato in centinaia di pubblicazioni che ne riportano l’efficacia nel trattamento di numerose psicopatologie inclusi la depressione, l’ansia, le fobie, il lutto acuto, i sintomi somatici e le dipendenze. La terapia EMDR ha come base teorica il modello AIP (Adaptive Information Processing) che affronta i ricordi non elaborati che possono dare origine a molte disfunzioni. Numerosi studi neurofisiologici hanno documentato i rapidi effetti post-trattamento EMDR.


La creazione del posto al sicuro

Prima di procedere con l’elaborazione di materiale traumatico, viene installato nel paziente il posto al sicuro, ossia si individua un luogo in cui la persona ha sperimentato una sensazione di benessere e di rilassamento. L’installazione di questo luogo può rappresentare un aiuto per ridurre l’attivazione emotiva nel caso di una seduta di elaborazione incompleta o per gestire eventuali disturbi che potrebbero insorgere tra una seduta e l’altra.

Anche l’installazione del posto al sicuro prevede 8 fasi:

  • Fase 1: il paziente identifica l’immagine di un posto al sicuro che gli genera una sensazione di calma e sicurezza.

  • Fase 2: si chiede al paziente di focalizzarsi sull’immagine e di percepire le emozioni e le sensazioni provate e dove queste sono localizzate.

  • Fase 3: il terapeuta ripete l’immagine del posto al sicuro e le emozioni che suscita nel paziente mentre quest’ultimo tiene gli occhi chiusi.

  • Fase 4: mentre il paziente richiama l’immagine e le sensazioni che prova si procede con alcuni set di movimenti oculari.

  • Fase 5: al paziente viene chiesto di identificare una parola chiave che possa evocare l’immagine e si procede con i movimenti oculari mentre il paziente lega l’immagine alla parola chiave.

  • Fase 6: il paziente viene istruito ad evocare automaticamente l’immagine e le sensazioni positive esperite.

  • Fase 7: il terapeuta potrebbe chiedere al paziente di pensare a qualcosa di minimamente disturbante, di notare le sensazioni negative provate e di riportare alla mente il luogo al sicuro per rimuovere le sensazioni negative.

  • Fase 8: il terapeuta chiede di riportare di nuovo alla mente un pensiero disturbante e di svolgere in autonomia l’esercizio precedente.


Il posto al sicuro mi è rimasto nel cuore

Durante il mio percorso EMDR, ho avuto 2 posti al sicuro. Inzialmente nulla nel presente mi sembrava un posto sicuro, allora mi proiettati nella mia attuale cucina, ai tempi non reale, ero lì con la mente e il cuore, a preparare un the al mio compagno. Poi arrivò il mio secondo e autentico posto al sicuro, ero su una piccola spiaggia sempre con il mio compagno, era ed è lui il posto al sicuro più intenso. La bellezza di questo percorso è il modo in cui io sia riuscita a custodirmi, nei momenti più bui, quella serenità proiettata, che oggi è diventata reale. Quella proiezione costante, che ti permette di credere nella luce, anche se in quel momento non la vedi.

Spesso si tende a nascondere un malessere, un dolore, un lutto, per paura di essere giudicati. Ma la vera forza sta nel capire di essere crollati, per poi avere il coraggio di rialzarsi!



Consiglio anche di leggere consigli utili su come affrontare il covid, dai più piccoli agli anziani. Grazie all'aiuto dell'EMDR https://emdr.it/index.php/emdr-e-covid-19/